Cacciucco alla livornese

Cacciucco alla livornese

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Home / Osteria del gusto / Piatti unici/ Cacciucco alla livornese 1 porzione Peso: 250gr Preparazione alimentare precotta e surgelata Da consumarsi previa cottura. Modalità di preparazione Da consumare previa nuova cottura PADELLA 11 MINUTI IN PADELLA Senza scongelare, rimuovere la confezione dall’astuccio, togliere la plastica esterna (sacchetto) e togliere la vaschetta. Porre il contenuto [...]

Cacciucco alla livornese

1 porzione
Peso: 250gr

Preparazione alimentare precotta e surgelata

Da consumarsi previa cottura.

Modalità di preparazione

Da consumare previa nuova cottura

Icona-padella

PADELLA
11 MINUTI

IN PADELLA
Senza scongelare, rimuovere la confezione dall’astuccio, togliere la plastica esterna (sacchetto) e togliere la vaschetta. Porre il contenuto in una padella antiaderente, con un filo d’olio sul fondo, coprire con un coperchio e lasciar cuocere il prodotto a fuoco medio per circa 11 minuti (o comunque fino a che il contenuto non risulterà ben cotto). Di tanto in tanto mescolare per favorire una cottura omogenea.

Icona-microonde

MICROONDE
7 MINUTI

IN MICROONDE
Senza scongelare, rimuovere la confezione dall’astuccio, togliere la plastica esterna (sacchetto), coprire il contenuto fasciando la vaschetta con una pellicola estensibile per alimenti o coprendo con un coperchio da microonde, impostare il microonde a 800W o 750W per circa 7-8 minuti. Per favorire una cottura omogenea si consiglia di mescolare il prodotto, interrompendo temporaneamente la cottura a circa metà del timer, poi riavviare la cottura per il tempo rimanente.

Storia di un piatto povero, ma pieno di profumi e sapori che conquista tutti

Col termine ‘cacciucco’ (con 5 c) in Toscana, si indica una ‘mescolanza’ di ingredienti, ma a Livorno con Cacciucco si intende esclusivamente una saporita zuppa di pesce nata per lo più per poter utilizzare e non sprecare il pesce più povero finito nelle reti dei pescatori.
La leggenda narra di un pescatore disperso in mare che lasciò moglie e figli nella miseria più nera. La donna, mettendo insieme olio, pomodori raccolti nell’orto, erbe profumate e acqua, preparò una salsa in cui cucinò dei pezzi di pesce elemosinati dai figli ai pescatori, ognuno dei quali donò loro un pesce diverso. Sistemò delle fette di pane raffermo in una larga zuppiera e vi rovesciò sopra la zuppa, sprigionando un profumo così intenso che si diffuse velocemente tra le viuzze del paese.